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SIAE, nessuna novitą sul nuovo statuto: autori e editori scrivono al Governo

 News pubblicata il 24/09/2012
 A novembre scade il termine del commissariamento SIAE: ma dal Governo italiano, per ora, nessun segnale riguardo il via libera al nuovo statuto approvato dal commissario straordinario Gian Luigi Rondi il 9 marzo scorso. Cosicché, preoccupati per la situazione di stallo, la Federazione degli Autori presieduta da Gino Paoli e la Federazione Editori Musicali (FEM) presieduta da Filippo Sugar scrivono al presidente del consiglio Mario Monti, ai sottosegretari Antonio Catricalà e Paolo Peluffo e al ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi invocando una delibera urgente sul documento che "se approvato potrebbe restituire in tempi brevi la società alla sua base associativa e concludere così la gestione commissariale".
 
Le due federazioni ribadiscono "l'urgenza di approvare lo schema di Statuto in linea con i criteri fissati dal decreto di commissariamento del Presidente della Repubblica", "la totale opposizione a qualsiasi tentativo di rimandare decisioni importanti o peggio di portare la Società verso una deriva demagogica e populista che non solo non garantirebbe una reale democrazia all'interno della Società, ma rischierebbe di riportare la SIAE ad una situazione di ingovernabilità", nonché "il fermo rifiuto a soluzioni che rafforzino l'ingerenza dello Stato e la natura pubblicistica della Società, soluzioni che sarebbero in palese contraddizione con quanto espresso dalla proposta di direttiva Europea e in contrasto con la natura stessa di una Società che ricordiamo amministra denari e risorse private" (da ricordare che proprio Peluffo, in sede di Commissione Cultura alla Camera, ha affermato qualche giorno fa che la vigilanza sulla SIAE potrebbe essere esercitata in modo più efficace assoggettando l'ente al controllo della Corte dei Conti).
 
"Il mercato del diritto d'autore", concludono Federazione Autori e FEM, "è sempre di più un mercato globale in cui solo figure estremamente efficienti e professionali possono garantire la reale tutela e la capacità di competere. Noi vogliamo che la SIAE possa continuare ad avere un ruolo da protagonista in questo mercato. Ogni mancata decisione, ogni inutile rinvio rappresentano un reale danno per la Società, per i suoi dipendenti e per l'intera base associativa".