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La cumbia? si balla al Lanificio con i Radio Tahuania

 News pubblicata il 15/11/2017
Una nottata a danzare i ritmi sfrenati dell'Amazzonia? Non c'è bisogno di andare troppo lontano. A Napoli, nel cuore di Napoli, ed esattamente al Lanificio25, si puo' perchè venerdi 17 arriva la grande notte della Cumbia.
Questa danza e questo genere musicale è popolare in tutta la zona dell’America Latina. La Cumbia ha origine nella regione costiera caraibica della Colombia e di Panama sviluppandosi con l’intreccio culturale tra i nativi colombiani-panamensi, con gli schiavi importati dall’Africa, e con gli spagnoli colonizzatori. Il ritmo di cumbia nasce dall’evoluzione del "guineando", ma tuttavia questo ritmo basico è anche nella musica Yoruba. Il ballo della cumbia nasce come rituale di corteggiamento dove le donne allegramente agitavano le loro gonne lunghe tenendo nello stesso tempo una candela, mentre gli uomini danzavano dietro alle donne con una mano dietro la schiena e l'altra mano tenendo un cappello. I ballerini avevano anche un fazzoletto rosso avvolto intorno al collo, che certe volte agitavano in aria. Fino alla metà del 20 ° secolo, la Cumbia è stata considerata una danza inadeguata eseguita principalmente dalle classi sociali più basse.
Una serata tutta da ballare dunque con ritmiche caraibiche e amazzoniche che si fondono con i suoni psichedelici delle chitarre elettriche: al Lanificio 25 arriva Cùmbiamela - La grande noche de Cumbia, organizzata dalla Subcava Sonora. Venerdì 17 a farla da padroni il dj set di Gianni”Mexi”Rallo e il cocktail musicale di Radio Tahuania, la formazione composta da Francesco Iadicicco (basso, arrangiamenti), Pietro Sgueglia (voce, chitarra elettrica), Sara Sossia Sgueglia (voce, percussioni), Roberto Celentano (chitarra elettrica) e Alessandro Perrone (batteria).
L’apertura porte è alle 21.30, e a tutti quelli che arriveranno entro le 23 saranno offerti gadget e caramelle. Il costo del biglietto è di 5 euro.
Il progetto Radio Tahuania nasce nel contesto di un progetto di aiuti umanitari per l’amazzonia da parte dell’onlus “Pachacamac” e dell’associazione ALA DE ESPERANZA. Il gruppo intende divulgare non solo una cultura musicale, ma anche un modo di vivere, quello che ha ispirato i componenti della band nell’arrangiamento dei brani e nel mood dei suoi live.