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Intervista con la "French girl", Daniela Fiorentino

 News pubblicata il 20/03/2017
 
Daniela Fiorentino  si misura ancora con i classici della canzone napoletana e questa volta lo fa in francese. La chanteuse aveva già abituato il suo pubblico alla lingua francese, la ricordiamo appassionata interprete delle canzoni di Edith Piaf, ma questa volta fa di più, con French Girl, il  disco appena pubblicato,   traccia un filo rosso tra Napoli e la Francia o meglio i paesi francofoni. “French Girl” è un progetto musicale inedito e internazionale, basato sull’adattamento in lingua francese, di canzoni classiche napoletane rese quasi indistinguibili da sapienti orchestrazioni e moderni arrangiamenti di Paolo Coletta.
La più armoniosa delle melodie e la poesia dei testi originari, si fondono perfettamente con l’eleganza e il magnetismo della lingua francese, con un  risultato creativo estremamente contemporaneo e vivace. Gli adattamenti dei brani sono a cura di Loretta Maria Gagliardi.
 
I brani che compongono l’album sono: “Le petit pêcheur ('O marenariello)”, “Ici la mer est claire” (Marechiaro), “Funiculaire funiculaire” (Funiculì funiculà), “La chanteuse” ('A Frangesa) ecc.
Il disco è stato presentato in Canada ma  approda adesso anche in Italia grazie al lancio del videoclip di "Sérénade par dépit" ("Serenata Napulitana") girato a Montréal da Roberto Zorfini (Absurde Production) e Luigi Capasso (Zoomlab). https://www.youtube.com/watch?v=5nfV9Ogfhbg
 

Abbiamo incontrato la cantante proprio a Napoli per farci raccontare di questo nuovo ed interessante progetto. Ecco l'intervista.
 
 
1. Un titolo in inglese per un progetto in lingua francese. Come nasce l'idea di tradurre un repertorio di canzoni della tradizione napoletana proprio in francese?
Da sempre coltivo la mia passione per le lingue e culture straniere. Negli ultimi anni ho interpretato a teatro la grande Edith Piaf, che adoro. Sulla scia di questo mi progetto, mi sono stati proposti degli adattamenti delle nostre canzoni napoletane in francese. Era proprio quello che cercavo: esplorare le mille potenzialità espressive della canzone napoletana, far risuonare la mia anima poliglotta in musica. E la lingua francese, con la sua dolcezza ed eleganza,  mi sembrava adatta a questo scopo.Così, in sinergia con Paolo Coletta, produttore artistico del disco, è nato "French girl, le più belle canzoni napoletane... in francese!" Il titolo in inglese invita ad un ascolto non marcatamente scientifico. Segna l'internazionalità del progetto, non soltanto destinato al pubblico francofono.
 
2.Tra le tantissime canzoni, com'è avvenuta la scelta dei brani di cui è composto il progetto?
Ho scelto, prima, seguendo il cuore... sono partita dalle canzoni che canto fin da bambina. E successivamente valutando l'armonia metrica del testo in francese, rapportato al napoletano e alla linea melodica dei brani. Paolo Coletta ha tessuto la trama delle orchestrazioni per ogni canzone, modellandola alle mie interpretazioni.Ci sono ancora tanti altri brani che mi piacerebbe rivisitare, magari in "French girl" volume 2.
 
 
3.Daniela Fiorentino si fa portavoce della canzone napoletana portandola in Canada. Perché hai scelto questo Paese?
Da un po' di anni mi esibisco a New York e in generale in Nordamerica, coltivando la mia vocazione internazionale. Adoro viaggiare e creare connessioni umane e professionali in giro per il mondo e far conoscere la nostra cultura e la musica della nostra terra, per cui mi sono chiesta, perché non esplorare anche il Canada e in particolare Montréal, con la sua anima multietnica e multilinguistica? E così, grazie ad un visto di lavoro, ho avuto modo di esibirmi in Québec, in occasione di festival e rassegne, con musicisti provenienti da tutto il mondo, in inglese, francese e italiano (che molto spesso a Montréal ricorrono nella stessa frase!).Montréal è ormai una seconda casa per me. L'osmosi con Napoli è attivata!
 
4. Raccontaci del videoclip "Sérénade par dépit".
Il Canada è una vera e propria fucina creativa. C'è molto fermento e curiosità. E' lì che è nata la mia collaborazione con il videomaker Roberto Zorfini (Absurde Production) e con Luigi Capasso (Zoomlab), attivi sul territorio canadese, per il videoclip  della canzone "Sérénade par dépit" (Serenata napulitana), con cui abbiamo voluto raccontare l'ambientazione urbana di una Montréal settembrina, le sue strade, i parchi, le tipiche abitazioni. Mi intrigava l'idea di offrire il nostro sguardo italiano sul Canada francofono.